Recensione “La parola nota a tutti gli uomini” Osvaldo Frasari

Titolo: La parola nota a tutti gli uomini
Autore: Osvaldo Frasari
Pagine: 256
Editore: Spring

L’autore definisce questo libro un romanzo, io, da lettrice, ho percepito questa lettura, uno scavare nelle viscere dell’autore stesso.

“Sappi, dunque, che mentre posi gli occhi su queste righe e scorri con la punta delle dita sul dorso delle parole, stai guardando la sua piccola luce tremante e ogni luccichio è un suo gemito e che stai accarezzando la sua candida pelle segnata dall’inchiostro della mia crudeltà. Proprio adesso stai attingendo limpidezza dal fondo del mio cuore. Stai immergendoti la testa nell’acquasantiera che svela l’anima di un sentimento complesso, la cui natura contempla la fusione di due elementi fondamentali: attesa e abbandono.”

Ritroviamo molto della sua autobiografia, e non deve essere facile mettere nero su bianco il proprio essere, esponendosi alla vista di questa società che ci vuole ciechi e sordi alla diversità di ogni singola persona. Non posso parlarvi di una trama, perché una vera e propria trama non c’è, noi seguiamo le parole di quest’uomo, scaviamo insieme a lui nella sua vita, nelle sua infanzia, nelle sue esperienze, in ciò che crede, in ciò che ha vissuto, nelle donne che ha avuto e in ciò che cerca, soprattutto in ciò che non trova. È un eterno viaggio alla costante ricerca di qualcosa di definito nelle parole ma che nella sostanza non si sa cosa sia, quale forma abbia, che volto dovremmo aspettarci assuma, quali sensazioni, sentimenti, come riconoscerlo in modo tangibile.

“La nostra volontà è compromessa; non riuscire a combattere contro quello che crediamo di volere e di desiderare è il segno del l’incapacità reale di comprendere noi stessi e come stanno andando le cose, il segno che il neocapitalismo sta esercitando il suo vantaggio su di noi, e che stiamo sprofondando nel petrolio della superficialità: non vediamo più nulla, non riusciamo a respirare e abbiamo smesso di percepire noi stessi.”

Con una penna chirurgica, riflessioni argute, molte volte volutamente provocatorie, magistrali, ipnotiche, l’autore ci porta a riflettere e addentrarci nel suo pensiero e nel suo mondo. Condivisibile o meno, il suo pensiero, risulta chiaro e lampante, con una scrittura sofisticata, parla del suo erotismo, nelle forme anche più estreme, facendoci partecipi di piaceri molto personali e intimi, ma affrontando tutto con una scrittura poetica, aulica, che incanta, sublime nelle sue pennellate di inchiostro, riesce a trasmetterti come un tocco anche ciò che può trovarsi lontano dai nostri scenari, portando alla luce dei tabù che riguardano tutti, ma facendolo in maniera mai volgare. Un autore di indiscusso talento, con una prosa sicuramente elevata. Ho percepito tormento in questo libro, irrequietezza, voglia di sapere, conoscere, scoprire, insoddisfazione, ma in tutto ciò una continua ricerca, un instancabile profondità, che cala le radici in una mente acuta e avida.

“L’identità è qualcosa che costruiamo di punto in bianco, in un certo momento della nostra vita, un’immagine di noi a cui affidiamo tutto, soprattutto il compito di saper chiedere permesso quando attraversiamo le folle per non restare soffocati nel magma, o calpestati.”

Per me è stata una vera esperienza tuffarmi in queste pagine, principalmente per la scrittura dell’autore, che lascia un senso di pienezza per la ricchezza stilistica e di contenuto, ogni parola aveva un perché e un significato, nulla era lasciato a sé stesso e privo di valore, ogni parola aveva un peso specifico; in secondo luogo ciò che amo nella lettura è scoprire cosa si cela dietro gli occhi delle altre persone, cosa pensano, provano, vivono gli altri individui come me, e per me è fondamentale poter capire tutto ciò tramite i libri, poter conoscere la mente di un altro individuo, totalmente diverso da me, dalle mie idee, dal mio vissuto, dalle mie passioni, mi aiuta a crescere, comprendere, accettare e capire sempre più gli altri, quindi in questo libro ho potuto conoscere, in parte, un uomo e i suoi pensieri, il suo vissuto, per poter conoscere e fare mie, possedere, molte cose che sono lontane dalle mie realtà, o da ciò che io penso o vivo.

“Questa nostra epoca ipervirtuale ha lasciato crescere no noi la convinzione sbagliata che si possa sempre cancellare il passato relegandolo nella finzione, che si possa sempre riabilitare l’idea che affidiamo a noi stessi con un semplice colpo di click, che si possano cambiare, scambiare, riciclare idee a seconda del nostro bisogno momentaneo senza credere affatto che esse possano incidere sul serio sulla realtà. Abbiamo imparato così a darci un presso da soli, e poi abbiamo imparato a svalutarci per riuscire a venderci meglio e a più acquirenti è possibile, abbiamo, insomma, coerenti col pensiero dominante di questo secolo, imparato a diventare merce per essere consumata in fretta in questo mercato di carne, di sentimenti approssimativi, di opinioni-salvagente buone solo per tenersi a galla in superficie dentro un sistema di pensiero che ha ormai perso ogni slancio e ogni profondità.”

È stato come un dialogo, uno scambio di idee, di esperienze e di opinioni, davanti un bicchiere di vino, e con una confidenza dettata dal non aspettarsi nulla in cambio se non la conoscenza delle proprie parole, è così che mi sono sentita leggendo questo libro, come se un amico si stesse confidando e io fossi lì, in completa apertura, a raccogliere in pieno tutto ciò che avrebbe voluto donarmi della sua vita, godendo delle parole e della sua forza narratrice.

Osvaldo Frasari è nato il 16 giugno 1987. Ha conseguito la laurea magistrale in Filologia Moderna e collaborato con la cattedra di Critica letteraria e Letterature comparate presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. È impegnato come socio fondatore e presidente con l’associazione culturale “La Cruna”. Ha pubblicato i romanzi Senza Peso (2009) A come errore (2013) Domina in Somnia (2016) e la raccolta di scrittri e poesie Muse Cattive (2014)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...